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(Re)inserimento

L'inserimento socio-economico delle vittime di usura al centro di due interessanti dibattiti a Venezia e Viterbo.


Il dibattito di Viterbo

A Viterbo, nel seminario promosso da S.O.S. Impresa-Rete per la legalità, sono stati illustrati i principali strumenti messi in campo dalle associazioni antiracket e antiusura, mediante l’attivo accompagnamento alla denuncia, nonchè le garanzie previste in favore delle persone a rischio di sovraindebitamento e di usura.


Al dibattito hanno partecipato gli organi direttivi di S.O.S. Impresa, Lino Busà e Luigi Cuomo, il presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della regione Lazio, Giampiero Cioffredi. Il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Giovanna Cagliostro, intervenuta all’incontro, ha sottolineato l’importanza dell’azione di sensibilizzazione nei confronti delle vittime che devono potersi rivolgere con fiducia alle forze di polizia ed alla magistratura, anche tramite il mondo associazionistico, che può adeguatamente supportarle in questo difficile percorso.


"Dobbiamo dare maggiore sicurezza e infondere particolare fiducia alle vittime, imprenditori e operatori economici - ha detto il commissario Cagliostro -, che non devono rassegnarsi e devono denunciare con convinzione, sapendo di poter contare sull’aiuto dello Stato grazie alle risorse economiche del Fondo di solidarietà, in caso di accertamento, su denuncia, dei reati da parte della magistratura e di presentazione delle istanze al comitato".


Il dibattito di Venezia

Nell'evento promosso a Venezia dall’ufficio Legalità della Camera di commercio e dell’associazione “Libera”, è stato affrontato il tema delle possibili soluzioni di accesso al credito. Il commissario Cagliostro e il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, hanno illustrato l’impegno dell’amministrazione dell'Interno nel promuovere iniziative specifiche in favore delle fasce di popolazione particolarmente vulnerabili e disagiate, spesso aggredite dal fenomeno ludopatico.


Si tratta, in particolare, dei protocolli d’intesa - promossi dalle prefetture sul territorio - che individuano interlocutori validi all’interno delle associazioni di categoria, degli istituti di credito e delle Camere di commercio al fine di intercettare le criticità di soggetti a rischio o già colpiti: attraverso gli strumenti della prevenzione e della solidarietà, con il Comitato di solidarietà e l'aiuto del mondo associazionistico, lo Stato può manifestare la propria presenza a fianco delle fasce più deboli, anche quelle che, al momento non denunciano e non fanno istanza di accesso al Fondo.

Due occasioni di confronto sui temi dell’inserimento economico e sociale e dell’accesso al credito delle vittime dell’usura, con la partecipazione del commissario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura, Giovanna Cagliostro.

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