Osservatorio campana
- 2 mar
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Si è svolta presso il Palazzo di Governo, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, la riunione dell’Osservatorio provinciale sull’usura per il monitoraggio del fenomeno e l’implementazione di misure di prevenzione e contrasto.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti del comune di Napoli, della città metropolitana, della Banca d’Italia, dell’ABI, della Camera di Commercio, dell’Ufficio Scolastico regionale, i delegati delle Università di Napoli “Federico II”, “Suor Orsola Benincasa” e “Parthenope”, i rappresentanti delle Forze dell’ordine e degli enti attivi sul territorio: Associazione FAI Antiracket Coordinamento Campania, Associazione FAI Federazione Antiracket Italiana, Associazione FAI Antiracket Porta Capuana, Associazione SOS Impresa per la legalità, Fondazione Exodus 94, Fondazione Finetica Ets, Fondazione Moscati, Fondazione Paulus, Centro Ascolto Pino Puglisi, nonché i rappresentanti degli enti ecclesiastici.
Nel corso della riunione sono stati preliminarmente resi noti i dati in materia di usura e il numero (pari a 68) di procedimenti amministrativi definiti.
Si tratta di importanti risultati, raggiunti anche grazie alla proficua collaborazione tra l’ufficio della Prefettura e quello del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò, e dagli altri soggetti, pubblici e privati, costituenti l’Osservatorio.
L’incontro si è poi incentrato sulla necessità di individuare azioni concrete, di breve e medio periodo, con lo scopo di supportare imprenditori e famiglie nel percorso di accesso ai benefici previsti dalla normativa di settore.
In particolare, tutti i partecipanti hanno condiviso l’opportunità di potenziare l’attività informativa sul territorio, avvalendosi del contributo di tutti gli attori istituzionali: dalle scuole all’università, dalla camera di commercio alla Banca d’ Italia e alle diocesi.
Inoltre, sono stati definiti una serie di interventi da realizzare nell’ambito del coordinamento dell’Osservatorio, mediante la creazione di una sorta di road map di attività che saranno oggetto di specifici incontri nei mesi successivi: la condivisione dei dati in possesso delle associazioni e fondazioni antiusura circa il numero di istanze presentate per l’accesso ai fondi istituiti presso il MEF, con la Prefettura, la Banca d’Italia e l’ABI, per monitorare l’andamento del fenomeno usurario; l’istituzione di tavoli tecnici ristretti con l’Ufficio scolastico regionale, le Forze dell’ordine, esponenti del mondo accademico con competenze trasversali e pertinenti al fenomeno in esame; l’avvio di campagne informative con il supporto della Camera di Commercio.
L’Osservatorio si riunirà periodicamente per verificare l’andamento delle iniziative promosse.




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