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Protocollo per la Basilicata

Protocollo regionale in Basilicata per potenziare le strategie antiracket e antiusura.


Lo Stato c'è

Lo Stato è presente al fianco delle vittime di racket e di usura. Lo ha ribadito il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Maria Grazia Nicolò a Potenza, in prefettura, in occasione della firma del “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nella regione Basilicata" sottoscritto dal prefetto del capoluogo di regione, Michele Campanaro, e dal prefetto di Matera Sante Copponi insieme con i referenti, tra gli altri, della commissione regionale Abi (Associazione bancaria italiana) della Basilicata, del comitato regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, dell’Università degli Studi della Basilicata, della camera di commercio della Basilicata, di Confindustria Basilicata, oltre che di nove banche, quattro tra associazioni e fondazioni e tre Confidi. Lo Stato c'è, "non solo nella fase repressiva, con il lavoro svolto da magistratura e forze di polizia, ma anche in quella preventiva, per far percepire alle vittime di questi odiosi reati che non sono sole nella decisione di denunciare gli illeciti" ha detto ancora il prefetto Nicolò, sottolineando l'importanza di "momenti come quello di oggi dove si mettono in campo le attività sinergiche di tutti i soggetti che, a diversi livelli, entrano in contatto con le vittime dell’estorsione e dell’usura".


Il protocollo

Il nuovo patto regionale, ha spiegato il prefetto Campanaro, recepisce e amplia i contenuti dell’“Accordo quadro per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura” del novembre 2021 tra ministero dell’Interno e Abi, prevedendo la costituzione di un osservatorio regionale e di due provinciali, a Potenza e Matera, e si apre alla partecipazione di partner come l’Università degli Studi di Basilicata allo scopo, anche, di promuovere l'educazione finanziaria. "Con la sottoscrizione del nuovo protocollo", ha sottolineato ancora il prefetto Campanaro, si è ritenuto necessario rafforzare la rete della prevenzione", considerato il contesto regionale nell'ambito del quale vi è «una difficoltà a denunciare, come testimoniano i numeri della banca dati SDI interforze: in tutta la regione, 0 denunce per usura nel 2019, 3 nel 2020 ed altrettante nel 2021" mentre "appena più significativo è il dato delle denunce per estorsione, 71 nel 2019, 86 nel 2020 e 81 nel 2021". Il trend "è analogo nel 2022, con 2 denunce per usura, tutte nel potentino, e 48 per estorsione (25 a Potenza e 23 a Matera), alla fine del mese di settembre", ha aggiunto il prefetto, sottolineando che i dati sottostimano la realtà in quanto "non raffigurano la situazione reale dei fenomeni usurari ed estorsivi presenti sul nostro territorio".


I compiti degli osservatori

In questo quadro, l'osservatorio regionale e quelli provinciali previsti dall'intesa avranno il compito di:

  • promuovere iniziative d’informazione sull’utilizzo dei Fondi

  • monitorare l’applicazione del protocollo per definire strategie di prevenzione e contrasto sempre più efficaci

  • sviluppare azioni per prevenire i fenomeni di usura, in particolare informando sui rischi di sovraindebitamento e cattiva gestione del denaro.

Prevista anche la designazione di “facilitatori” e referenti informativi antiusura, per rafforzare la rete banche, confidi, associazioni e fondazioni.

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