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Allarme Dia

Dalla relazione semestrale della Dia al Parlamento un nuovo allarme sulla situazione a rischio di Roma.


Pericolo usura

“Il rischio di inquinamento dell’economia che è stato ulteriormente accentuato dalla crisi pandemica, nella Capitale potrà comportare un ulteriore espansione delle condotte usurarie che potrebbero andare a intaccare non solo le piccole e medie imprese ma anche i singoli”. È uno dei passaggi della relazione semestrale che la Direzione Investigativa Antimafia ha illustrato al Parlamento. Secondo la Dia, a rendere particolarmente concreto il pericolo è la composizione del territorio romano, che vede le organizzazioni criminali locali o di proiezione affiancate agli storici cravattari.


L'affare Covid

Queste ricerche confermano con la pandemia sia stata trasformata in business dai malviventi. Tante famiglie, molte aziende sono in difficoltà. Sono sempre di più i soggetti che non riescono a rispettare le scadenze dei pagamenti e così, disperati, si rivolgono alle persone sbagliate nell'illusione di trovare una via d'uscita. È invece l'inizio dell'incubo, con i prestiti che si trasformano in macigni.


L'importanza di denunciare

In questi casi è bene sapere che l'unica reale via d'uscita è la denuncia. Bisogna trovare la forza di reagire, affidandosi anche all'aiuto delle associazioni, e ricordare che lo Stato c'è così come ci sono strumenti di sostegno.


A Roma c'è il timore di un'ulteriore espansione dell'usura.

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