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Economie di libertà

Lotta al racket e usura, importanti iniziative al via in diverse regioni del Sud.


Economia di libertà

Dare un'adeguata assistenza e consulenza per accedere ai benefici previsti dalla normativa a favore delle vittime di usura e di estorsione. E' uno degli obiettivi contenuti nel protocollo d'intesa che la prefettura di Matera e la fondazione nazionale antiusura "Interesse Uomo" hanno firmato a Scanzano Jonico. L'accordo fa parte del progetto "Economie di libertà", finanziato dal Pon legalità 2014-2020 per un valore di 170 mila euro, per supportare le vittime di racket ed usura nel percorso di reinserimento nell'economia legale.


Il Sud

In particolare, il progetto è stato finanziato nell'ambito di un'iniziativa più ampia che ha portato a sovvenzionare, in totale, 20 progetti presentati da altrettante associazioni antiracket ed antiusura tra quelle iscritte nei registri prefettizi, per un totale di 3,9 milioni di euro, e riguardano oltre alla Basilicata, anche la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia.

Sulla firma dell'intesa, il prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, ha sottolineato che "solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e le forze attive di chi è impegnato nel recupero degli spazi di diritto, è possibile affiancare i cittadini che decidono di intraprendere un percorso difficile di denuncia. Per questo - ha proseguito il prefetto - ho sposato immediatamente la causa di 'Interesse Uomo', assicurando incondizionato appoggio. Quello che è accaduto oggi non è casuale. Nasce in contesti di legalità - ha concluso - che a Scanzano Jonico fino al dicembre 2019 non c'erano".

L'intesa tra prefettura di Matera e fondazione Interesse Uomo, finanziata dal Pon Legalità, mira al reinserimento nell'economia legale.
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